MERCOLEDÌ , 17 gennaio 2018
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LA VICINANZA DELLA SCUOLA
L'Istituto Minzoni si stringe attorno a Gaetano, ma gli studenti dicono: «Va garantita la sicurezza»
di Antonio Sabbatino
La solidarietà dell'istituo

GIUGLIANO. L’Istituto Giovanni Minzoni si stringe attorno a Gaetano, il ragazzo picchiato da una baby gang ieri pomeriggio all’esterno della metropolitana di Chiaiano. Il ragazzo frequenta la II C, indirizzo ragioneria, della scuola di via Bartolo Longo e la notizia del suo ferimento con il susseguente ricovero in ospedale ha lasciato di stucco studenti e dirigenza del Minzoni. Nella stessa scuola studiano anche i due cugini di Gaetano, presenti con lui al momento della becera aggressione. Diverse visite al San Giuliano di Giugliano dove il 15enne è ancora sott’osservazione e, forse, una manifestazione pubblica a metà della prossima settimana organizzata dal comitato studentesco, sono gli atti di vicinanza più concreti del Minzoni in questo momento a favore di Gaetano.


Alessandro, uno dei rappresentanti di istituto, dice: «Sia io, sia l'intero corpo docenti e studenti, siamo molto rammaricati per questa brutta, bruttissima situazione accaduta! Secondo il mio/nostro parere – dice lo studente in rappresentanza degli alunni del Minzoni - sarebbe necessario aumentare i controlli all'esterno delle varie metropolitane presenti sul territorio, poiché senza la presenza delle autorità, aumentano sempre di più queste spiacevoli faccende, che tra l'altro danneggiano la nostra città. Non si è più liberi di poter passare un pomeriggio con amici, spostandoti con i mezzi pubblici, poiché resi pericolosi dai piccoli delinquenti i quali sostano lì vicino. Noi daremo tutto il nostro sostegno a Gaetano, su qualsiasi cosa! Spero che si riprenda presto, e torni sereno e tranquillo a casa dai suoi familiari e dai suoi amici. L'intero Istituto Minzoni è con lui». >br> Scosso e dispiaciuto per quanto accaduto al giovane Gaetano anche il preside del Minzoni, Nicola Rega. «Questa storia ci sconvolge. Noi nell’istituto curiamo anzitutto la persona e poi lo studente. Facciamo un lavoro giornaliero, con non poche difficoltà. Poi un ragazzo esce dalla metropolitana e viene aggredito in quel modo, non è possibile». Il preside Rega aggiunge: «In tante occasioni organizziamo eventi con le forze dell’ordine, con le associazioni con le quali parliamo di bullismo con i ragazzi. Ma evidentemente non basta: gli episodi di violenza con protagonisti i ragazzi sino ad ora non si sono fermati». Ma non solo la manifestazione in cantiere, se sarà confermata, la prossima settimana. Studenti e dirigenti del Minzoni intendono scrivere anche al sindaco della Città Metropolitana Luigi de Magistris, al governatore Vincenzo De Luca e al Ministro dell’Interno Marco Minniti per sensibilizzare ulteriormente le istituzioni sul tema violenza e chiedere un maggior presidio delle forze dell’ordine. La stessa mamma di Gaetano, la signora Stella, ha detto senza mezzi termini: «Ci si indigna quando succedono episodi del genere. Ma quando poi i riflettori si spengono, tutto torna come prima. Le istituzioni sono assenti».

13/01/2018
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