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CRONACA
Mare agitato, 9 morti in Italia in 10 giorni. I CONSIGLI DEGLI ESPERTI DA SEGUIRE PER EVITARE TRAGEDIE
di REDAZIONE

INTERNAPOLI. Dall'inizio della stagione balneare i morti in mare sono già una decina. Troppi, decisamente. E quasi tutti vittime del mare agitato: o meglio della scelta di buttarsi in acqua nonostante le avverse condizioni. E la bandiera rossa del “pericolo”, spesso ignorata con eccessiva superficialità. «Le sciagure di questi ultimi giorni – hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli e il deputato di Articolo Uno-Mdp. Michele Ragosta -, con numerosi morti per annegamento, dovrebbero indurre il legislatore, ai vari livelli, a modificare le normative vigenti in materia di sicurezza in mare attribuendo maggiori poteri ai bagnini di salvataggio e agli operatori balneari, tra cui quello di impedire l’ingresso in acqua in presenza di bandiera rossa e condizioni del mare palesemente avverse». «L’attuale normativa – continuano Ragosta e Borrelli - consente ai bagnini soltanto l’uso del fischietto e di tentare di dissuadere i bagnanti ad entrare in acqua; al contrario, dovrebbe permettere di impedire, in modo maggiormente perentorio, l’ingresso in acqua e di segnalare all’Autorità Marittima i nominativi di chi fa il bagno nonostante il divieto». «Se autorizzata per legge – hanno aggiunto - questa è un’azione che, di fatto, possono svolgere i titolari delle imprese balneari ed i loro bagnini di salvataggio non potendo pretendere che l’Autorità Marittima e gli altri organismi di controllo possano presidiare tutte le spiagge con personale proprio. E’ sconcertante che ancora oggi, con un mare in tempesta pericolosissimo, genitori consentano ai propri figli di fare il bagno tra le onde e si risentano addirittura se il bagnino osa richiamarli”. «Vorremmo ricordare che ogni comportamento irresponsabile in mare mette in pericolo la propria vita e quella dei soccorritori come nel caso del ribaltamento del gommone della Guardia Costiera durante un’operazione di soccorso – proseguono Borrelli e Ragosta – e sono tanti coloro che perdono la vita per salvare in mare o nei fiumi quella di bagnanti imprudenti. Bisogna difendere i bambini dalla irresponsabilità dei propri genitori onde evitare nuove tragedie – concludono Borrelli e Ragosta – e ciò può accadere solo dando strumenti più coercitivi agli operatori per interdire l’accesso in acqua in condizioni di pericolo, ma anche in acque non balneabili o gravemente inquinate e in tutti quei casi che possano causare danni diretti o indiretti alla salute propria e degli altri».

Il mare è generalmente riservato alla balneazione fino a 200 metri dalla battigia e a 100 metri dalla costa a picco. Tale limite è segnalato nelle spiagge vigilate con gavitelli rossi. Il limite acque sicure (-1,60 metri) è segnalato con galleggianti bianchi. Le imbarcazioni a vela e a motore, inclusi gli acqua-scooter, possono accedere alla spiaggia solo attraverso i corridoi segnalati oppure a motore spento o a remi e in ogni caso non possono essere ormeggiate entro la fascia dei 200 metri riservata alla balneazione. È vietato fare il bagno nei porti, dove transitano e sostano navi, all'interno dei corridoi riservati alle imbarcazioni da diporto. È vietato praticare la pesca subacquea con un'arma carica entro i 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti. Tutte le imbarcazioni devono possedere le dotazioni di salvataggio secondo il tipo di navigazione. Ricorda che le strutture balneari dispongono di un servizio di salvataggio dalle ore 9.00 alle 19.00, oltre che di materiale di primo soccorso. Non entrare mai da solo in acqua. Dopo i pasti aspetta almeno tre ore prima di fare il bagno. Se sei accaldato bagnati con gradualità. In caso di mare mosso usa particolare attenzione ed evita di fare il bagno vicino agli scogli. Non tentare mai di forzare le tue prestazioni ed evita di allontanarti troppo dalla riva. Non entrare in acqua se non ti senti in perfette condizioni fisiche. Non fare il bagno se è esposta la bandiera rossa. Effettua immersioni in apnea o con le bombole solo se prima hai frequentato uno specifico corso e segnale la tua presenza con l'apposita bandierina segna sub. In caso di necessità attiva il Servizio Medico d'Emergenza tel. 118 o allerta la Guardia Costiera tel. 1530

13/08/2017
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