MERCOLEDÌ , 17 gennaio 2018
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POLITICA
Ecovillaggio Rom a Giugliano, Pd e Forza Italia criticano l'Amministrazione. Il comitato: «Vittoria dei citadini liberi»
di REDAZIONE

GIUGLIANO. Gli esponenti del Comitato Promotore Referendum Eco Villaggio chiedono che la questione venga affrontata subito in Consiglio comunale dopo che il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso dell'Amministrazione. "Vince la democrazia. Una battaglia della città a bandiere basse e priva di simboli unicamente a sostegno della libertà di espressione- Vince la città contro un sindaco e la sua maggioranza, che ha sperperato denaro pubblico pur di non far prevalere un diritto - dichiarano dal comitato. Vincono i cittadini liberi da qualsiasi interesse personalistico e lontani da qualsiasi campagna elettorale. Un grazie speciale va alle forze politiche di centro destra che hanno sostenuto la battaglia della gente comune. Un grazie all’On. Sarro cha ha supportato il Comitato promotore nella battaglia legale , che ha portato oggi il risultato più importante . Facciamo appello , ora, alla maggioranza affinché deliberi favorevolmente all’indizione del Referendum per dare finalmente voce ai cittadini che sono chiamati , per la prima volta nella storia di questa città , a decidere le sorti del loro territorio". Critiche dal centrodestra. "Adesso il sindaco e tutti gli autori di questa scellerata decisione dovranno fare i conti con la democrazia - commenta Anna Russo di CambiaMenti . Qualora non fosse sufficiente il principio, lo ha stabilito il TAR ed oggi il Consiglio di Stato ci conferma che il consiglio comunale, col suo presidente in testa, non possono più fuggire da questa responsabilità. Devono deliberare se ascoltare o meno i cittadini che rappresentano, dando loro voce sulla decisione di ospitare l'ennesimo ghetto sul territorio. Una vittoria politica importante per il comitato promotore - continua Russo - che dalla prima ora ha potuto contare sui gruppi di centro destra che siedono in consiglio, supportati a loro volta dai vertici regionali. Decisiva è stata la disponibilità dell'on. Sarro che ha rappresentato in giudizio i giuglianesi e in parlamento ha sottolineato il paradosso nostrano. La vittoria è della democrazia, per la quale sono pronta ad alzare la mano in consiglio comunale per dare finalmente voce alla città. Qualora la maggioranza abdicasse ancora al proprio ruolo di rappresentanza non ci fermeremo e chiederemo la nomina di un commissario ad acta se costretti. Da una parte la vittoria politica di chi ci ha creduto, dall'altra la presa d'atto che per ripristinare la democrazia nella nostra città è dovuta intervenire la magistratura amministrativa. Ora non hanno più scuse, devono portare subito la questione in consiglio!". Forza Italia, attraverso Armando Cesaro e Paolo Russo, va in pressing sul Comune: “Noi crediamo nella democrazia e per questo siamo stati da sempre al fianco dei giuglianesi appoggiando la richiesta di un referendum per decidere sulla realizzazione del campo rom a Giugliano. Ora che anche il Consiglio di Stato ha sancito che questo referendum dovrà essere indetto, chiediamo che venga convocato quanto prima il consiglio comunale - per avviare l’iter delle consultazioni. Sarò presente personalmente al consiglio comunale in cui si discuterà del referendum, per dimostrare la mia vicinanza al territorio e ai cittadini su un tema così delicato. Vogliamo provvedimenti a tutela dei giuglianesi, e non lo spreco di risorse - 3 milioni di euro pubblici - un campo rom che nessuno vuole e che solo sindaco e amministrazione comunale difendono senza vergogna”. Lo afferma il Presidente del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania Armando Cesaro. Invece Paolo Russo: “La difesa del comune di Giugliano é temeraria ed ovviamente il sindaco ne risponderà innanzi alla Corte dei Conti. Non solo si è provato maldestramente a conculcare il diritto dei cittadini di Giugliano a dire un secco “no” al campo Rom, ma poi l’amministrazione comunale sperpera le risorse del Comune per una difesa destinata ad una sconfitta certa innanzi al giudice amministrativo. Il Prefetto intervenga senza indugi e titubanze per ristabilire la legalità in quel territorio”: così il deputato e coordinatore FI della città metropolitana di Napoli, Paolo Russo. “Al sindaco ed alla sua amministrazione suggerirei una tregua: Poziello avvii pure gli appalti milionari per la cittadella dei Rom e la utilizzi però per garantire il diritto ad una casa ai tanti senza tetto nati e cresciuti a Giugliano. Noi - conclude Russo - saremmo contenti nell’aver tutelato chi ha bisogno e lui sarà appagato per aver portato a termine le gare”.


Dal centrosinistra fa sentire la sua voce Adriano Castaldo, consigliere comunale Pd a Giugliano: La vicenda va analizzata sotto molteplici punti di vista. Innanzitutto, il rigetto del ricorso del Consiglio di Stato acclara, qualora ve ne fosse ancora bisogna, tutti i limiti e la superficialità con cui è stat affrontata la questione referendum dal Sindaco, dalla Segretaria e dal Presidente Sequino, i quali, in un continuo scaricabarile di responsabilità, alla fine non hanno fatto altro che sperperare soldi dei contribuenti per la difesa dell’Ente. Noi del PD - continua Castaldo - nonostante avessimo deciso di non partecipare alla raccolta firme, sia in consiglio comunale che nelle riunioni di capigruppo, abbiamo sempre affermato l’opportuni di consentire comunque alla cittadinanza di esprimersi democraticamente. Detto questo, vanno ancora una volta sottolineate e rimarcate le differenze del NO all’ecovillsgio. Il nostro è un NO che va nell’ottica della inclusione sociale, della logica di una politica abitativa che veda coinvolte anche queste popolazioni, in quanto fasce deboli del nostro territorio, nel rispetto di quanto previsto da precise direttive Europee ed in linea con i percorsi di altre regioni a guida PD, come la Emilia Romagna.
Noi vogliamo che si attivino percorsi di scolarizzazione per i bambini, che a questa gente vengano date delle opportunità e che non siano relegate nell’ennesimo ghetto, visto anche il fallimento a cui abbiamo assistito negli anni con soluzioni analoghe. D’altra parte, quanto avvenuto ieri,con protagonisti alcuni esponenti di Forza Nuova, con “aggressioni fisiche” alla rappresentante di una associazione e poi anche verbali alla onorevole Rostan, a cui vanno la mia solidarietà, sottolineano in modo evidente proprio quelle differenze “di merito” tra noi, tra il nostro NO all’ecovillsggio, e quello delle forze di centro destra".

12/01/2018
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