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IL CASO
Marano. Maxi sequestro Simeoli, sull'area C14 anche i nuovi loculi cimiteriali. Allertati i magistrati inquirenti
A rischio anche il piano di lottizzazione per la costruzione di 575 alloggi
di Ferdinando Bocchetti
Marano, il cimitero di Poggio Vallesana
MARANO. Il maxi sequestro di beni eseguito nei confronti di Angelo Simeoli potrebbe avere risvolti inaspettati e clamorosi. Tra quelli finiti nel mirino dalla Guardia di finanza - come anticipato nei giorni scorsi - figura infatti un terreno di 161mila metri quadri sui cui dovrebbero sorgere 575 nuove unità abitative ma anche migliaia di di nuovi loculi (gli espropri non sono stati ancora completati) previsti dal piano di ampliamento cimiteriale varato dal Comune. L'area oggetto delle due imponenti operazioni è denominata C14. Si tratta, in pratica, di una mega lottizzazione edilizia destinata a sorgere in via Cupa del cane, a un tiro di schioppo della discarica di Chiaiano e praticamente a ridosso del cimitero di via Vallesana. Quello della C14 è un business da 575 alloggi su suoli che, negli anni Novanta e successivamente nel 2008, cioè all'indomani delle prime proteste antidiscarica, erano già finiti nel mirino della magistratura napoletana. Alla luce delle recenti indagini e del maxi sequestro operato ai danni di Simeoli, detto "Bastone", il progetto per l'imponente e controversa operazione edilizia potrebbe essere definitivamente archiviato. E chissà che in futuro, magari dopo un eventuale provvedimento di confisca, l'intera area (ipotesi suggerita a suo tempo dall'ex sindaco Perrotta) non possa confluire nel confinante Parco della colline di Napoli. Più di qualche dubbio permane ancora sulla vicenda dei nuovi loculi, anche se a sentire i tecnici comunali vi sarebbero già in corso contatti tra l'amministratore giudiziario della ditta Mastromimico (quella chiamata a realizzare le nuove nicchie) e quello della Marlin costruzioni (titolare del terreno sequestrato). Contatti che dovrebbero portare, con l'avallo dei magistrati inquirenti, a sbloccare l'impasse. Il costo complessivo degli espropri si aggirerebbe sui 250mila euro. Pratiche di esproprio affidate all'ingegner Oliviero Giannella, lo stesso tecnico insomma che figura anche tra i progettisti della mega-lottizzazione. Un clamoroso caso di conflitto di interessi? Ai magistrati l'ardua sentenza.
21/07/2012
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