SABATO , 30 maggio 2015
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QUALIANO/1
Elezioni, De Luca: «Il P.U.C. nei primi 100 giorni»
Intervista al candidato a sindaco della coalizione di centro sinistra
di Aniello Di Nardo
Ludovico De Luca, candidato a sindaco della coalizione di centro sinistra
QUALIANO. Ludovico De Luca, 46 anni, libero professionista, sposato, con due figlie (Germana e Flavia). In politica dal 1993, eletto per la prima volta al consiglio comunale con la Democrazia Cristiana. Da allora è sempre stato presente sulla scena politica qualianese. Nel 1997 venne rieletto con Forza Italia. E ancora nel 2001 sempre con F.I.: primo eletto con oltre 750 preferenze. Nel 2006 si candida con la civica Forza e Libertà. Nel 2008 con Italia dei Valori entra in maggioranza al fianco di Salvatore Onofaro, ma la luna di miele dura pochissimo: due anni dopo De Luca lascia la maggioranza “durante il tentativo di privatizzare il cimitero”, «ma – precisa il candidato a sindaco – tra i motivi che mi spinsero a passare all'opposizione, c'era anche la litigiosità e lo stallo politico in cui ci eravamo imbattuti. In quell'occasione, vorrei sottolineare, lasciammo anche le poltrone». Oggi De Luca è il candidato a sindaco della coalizione di centro sinistra, con un corredo di otto liste: Partito Democratico, Casa del Popolo Ecologisti Verdi, Qualiano dei Valori, Comitato Uniti per Qualiano, Unione di Centro, La Rinascita di Qualiano, Libertà e Autonomia Noi Sud e Qualiano Vive Io la Difendo.

Perché a deciso di candidarsi a sindaco di Qualiano
E' arrivato il momento di dare una svolta alla città. Insieme ai consiglieri dell'attuale opposizione, a tantissimi cittadini onesti e soprattutto tanti giovani di Qualiano, abbiamo deciso di dare vita ad un progetto che va oltre i colori politici e che abbiamo chiamato non a caso “Mettiamoci al lavoro”, proprio perché è giunto il momento di rimboccarsi le maniche. Il gruppo si è poi arricchito con la presenza di esponenti dell'amministrazione uscente a cui non è stata data la possibilità di operare.

Lei si candida a capo di una coalizione di centro sinistra, ma nella sua lunga esperienza politica c'è molto centro destra. Come spiega agli elettori questa scelta?
Mi sento innanzitutto cittadino di Qualiano, marito, padre, figlio e solo in ultimo un politico. Ho a cuore le sorti di questa città. Non c'è nessuna ambiguità nella mia scelta. Me ne frego dei colori politici. Preferisco gli uomini alle sigle. Nelle amministrazioni locali, in particolare a Qualiano (visto lo stato in cui versa) servono persone che provano amore per il territorio e i suoi abitanti, che non hanno bisogno della politica per vivere.

Negli ultimi vent'anni, il centro sinistra a Qualiano non ha mai vinto un'elezione. Non a caso viene considerata “roccaforte” del centro destra. Come spera di vincere?
Innanzitutto non siamo una coalizione di centro sinistra nel senso stretto del termine. Siamo piuttosto uno schieramento che va oltre i colori politici: la lista “Noi Sud”, ad esempio, viene considerata di centro destra. Vinceremo con i migliori uomini, le migliori donne e i giovani che rappresentano la forza propulsiva di Qualiano. Con noi 8 consiglieri su 10 saranno totalmente nuovi. Immagini di andare al Comune e non vedere più le stesse persone di sempre: sarebbe una grande soddisfazione per il popolo.

Cosa rimprovera ad Onofaro?
Faccio prima a dire cosa apprezzo: i suoi sms di auguri natalizi.

Descriva alcuni tra i principali temi della campagna elettorale
Piano regolatore (P.U.C.) che in 5 anni gli altri non sono stati in grado di portare a compimento, a causa dei troppi compromessi. Noi lo faremo in 100 giorni.
Razionalizzazione dell'utilizzo dei beni di proprietà o in utilizzo dell'Ente: non è possibile continuare a pagare 4.500 euro al mese per un sottoscala adibito a scuola materna e avere gli edifici scolastici di proprietà del Comune che cadono a pezzi. Così come non è possibile dare in locazione 40mila metri di terreno con un cascinale di 250 metri quadri per meno di 500 euro all'anno. Noi cacceremo gli occupanti giuglianesi di quel terreno, lo venderemo e con il ricavato rilanceremo il centro storico, espropriando il fabbricato adiacente alla Chiesa per ampliare Piazza D'Annunzio.
Realizzeremo un Centro Anziani in Piazza Santa Maria Delle Grazie. Libereremo Via Roma e la consegneremo ai giovani per attività di “food”: pizzerie, paninoteche, gelaterie e bar. Non è possibile che la cosa più normale che i giovani possono fare a Qualiano e quella di girare in Via Rosselli, Via Campana e Via Salomone.
Ambiente: realizzeremo dei centri di conferimento assistito dei rifiuti, una sorta di mini isole ecologiche custodite, dove i cittadini potranno portare direttamente i rifiuti differenziati. Metteremo in funzione i dispositivi “Smart Waste Point” attualmente inutilizzati e abbandonati nelle scuole. Distribuiremo le 2mila smart card (attualmente chiuse in un cassetto) ai cittadini, per dare loro la possibilità di risparmiare sulla bolletta. Bonificheremo le periferie, apriremo strade e adibiremo aree oggi inutilizzate ad attività ludico-sportive.

Oltre al P.U.C. cosa farebbe nei primi 100 giorni se venisse eletto?
Fermeremo le “cartelle pazze”: 5mila di esse sono già pronte a partire. In questo momento sono ferme per motivi politico-elettorali. L'attuale amministrazione le tiene chiuse in un cassetto.
Definiremo i canoni di locazione ai cittadini aventi diritto. Tanti di loro attendono ancora una risposta dall'Ente a distanza di 8 anni dalla domanda: è vergognoso.
Approveremo il regolamento per l'occupazione degli spazi antistanti i pubblici esercizi, dando la possibilità ai bar e alle pizzerie di realizzare dei gazebo che miglioreranno le loro attività e l'estetica del paese, offrendo dei punti di incontro ai giovani di Qualiano.

Se dovesse ritrovarsi al ballottaggio con uno degli altri candidati, cosa farebbe?
Non faremo inciuci politici. Li voglio rivedere tutti alleati ancora una volta. Con che coraggio pretenderanno il voto dei qualianesi? Dopo tutto quello che si sono detti in questa campagna elettorale, dopo il veleno che si sono lanciati gli uni contro gli altri nei vari comizi elettorali e sui giornali, avranno l'impudenza di ripresentarsi uniti agli elettori? Saranno di nuovo quelli che negli ultimi 5 anni hanno lasciato Qualiano in una situazione di stallo e immobilismo totale. Non riesco proprio ad immaginarmelo.

E per i giovani cos'ha in mente?
Il Crof di Via ex Macello non sarà più il deposito per le scope degli Lsu, ma un centro di formazione al lavoro per i giovani. Creeremo occasioni di lavoro attraverso la possibilità di sfruttare gli spazi pubblici e i finanziamenti per l'imprenditoria giovanile. Realizzeremo mini strutture sportive e ricreative di quartiere. Ad esempio costruiremo un campo da basket nell'area adiacente al Parco Simeoli (ex serbatoio idrico). Apriremo al pubblico la pinetina di Viale Europa. Completeremo i campi da tennis. Istituiremo Ztl (isole pedonali) domenicali nei corsi principali della città e daremo vita alla “Giornata del bambino”.
16/05/2013
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