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Reg. Trib. di Napoli N.98 del 26/10/2004
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Articolo tratto dall'edizione Num. 52 Anno 9 del 21/02/2012
 
GIUGLIANO
Cimitero al collasso: il sindaco ordina l'esumazione
Pianese: «Decisione indispensabile per evitare pericoli per l’igiene e la sanità»
Giugliano, il cimitero
Giugliano, il cimitero
GIUGLIANO. E' l'emergenza per lo scarso numero di fosse per inumazioni disponibili nel cimitero di Giugliano, il sindaco Giovanni Pianese corre ai ripari e dispone, con un'apposita ordinanza, l'esumazione straordinaria delle salme inumate nei campi del cimitero con decesso di oltre 10 anni. Il provvedimento, emanato in base agli articoli 57 e 58 del nuovo regolamento comunale di polizia mortuaria e servizi cimiteriali, è entrato in vigore lo scorso 10 febbraio. "Una decisione indispensabile per evitare un potenziale pericolo per l'igiene e la sanità - ha sottolineato Pianese nell'ordinanza - di carattere straordinario al fine di garantire il regolare andamento delle inumazioni quotidiane mediante le esumazioni straordinarie". Le esumazioni ordinarie nei cimiteri sono regolamentate dal sindaco per turni di rotazione di dieci anni. Allo stato attuale il cimitero comunale di Giugliano presenta, rapportato al numero dei residenti, una disponibilità limitata di fosse per inumazione per cui lo stesso si trova nelle condizioni di assoluta emergenza di fosse disponibili. Pianese, in qualità di massima autorità sanitaria e di pubblica sicurezza, visto la situazione eccezionale che si è verificata, ha ritenuto necessario emanare l'ordinanza "a tutela della salute pubblica e ambientale". Le ossa rinvenute, in occasione delle esumazioni, sono raccolte e depositate presso appositi loculi disponibili del Comune, ferma la possibilità per coloro che ne fanno richiesta di raccoglierle e deporle nei loculi avuti in concessione. Già sono iniziate le prime esumazioni straordinarie, ma non tutti i cittadini sono venuti a conoscenza del provvedimento e potrebbero trovarsi di fronte 'una sorpresa' quando si recheranno al cimitero per rendere omaggio ai loro defunti. Una situazione ai limiti del collasso, dunque, nel cimitero di Giugliano. La costruzione di una nuova ala sembra solo aver alleviato 'il problema' delle fosse disponibili in un paese con uno dei più alti tassi di mortalità, soprattutto a causa di malattie provocate dai reati eco mafiosi. A confermarlo è stata l'ultima relazione annuale della Procura nazionale antimafia secondo cui: "La camorra, in Campania, fa male anche alla salute e provoca - con il business dei rifiuti che inquinano il territorio e arricchiscono le entrate dei clan - l'aumento dei tumori e della presenza di inquinanti come la diossina nel sangue e nel latte materno". La relazione rileva come uno studio del 2010 del Dipartimento Ambiente dell'Istituto superiore di sanità ha evidenziato che dal 2008 "si registra un accumulo di diossina ed una presenza di determinati inquinanti nel sangue e nel latte materno in gruppi di popolazione a differente rischio di esposizione nella Regione Campania". "I campionamenti provenienti da popolazione residente nell'ambito delle Asl Na3, Na4, Ce1 e Ce2 (sostanzialmente nella provincia nord di Napoli e nel basso casertano) hanno poi dimostrato che la vicinanza residenziale a luoghi dove sono presenti rifiuti rappresenta uno dei principali fattori in grado di influenzare l'entità dell'esposizione", spiega la Relazione della 'superprocura' guidata da Pietro Grasso.
 

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